Questa è la prima versione di questo sito. Lo scopo è di scrivere in modo collaborativo un libro a favore di una società senza avidità. “Lettera ad una professoressa” è molto probabilmente il più famoso libro collaborativo del mondo. E' stato scritto negli anni 60 dagli alunni di don Lorenzo Milani. Avrei piacere che lo stile ed i contenuti non sfigurassero troppo nel confronto.
Di seguito la mia fatica di un anno, a cui hanno già dato una mano tre amici.

E' attiva la casella di posta info@ilgiornoincuiisoldimorirono.it

Si accettano idee e suggerimenti di ogni tipo.

Cordialmente

Martinelli Guido

 

n.b.

 

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Questo libro è pubblicato sotto licenza libera, è stato scritto con software libero in formato aperto

 

DEDICHE E RINGRAZIAMENTI

 

dedico questo libro a quello che considero un grand'uomo, Mario Cuminetti1. C'è un gruppo carcere a San Vittore che porta il suo nome, lui che come sacerdote andava in questo che considerava un luogo teologico, dove incontrare Dio negli ultimi. Per poter gioire di un redento molto più che per 100 giusti. Il suo testamento spirituale “Seminare nuovi occhi nella terra” coglie come sia importante non cercare nuovi orizzonti, ma imparare a guardare meglio quelli che abbiamo.

 

Ho chiesto a molte persone collaborazione e consigli (dato che la mia laurea in Tuttologia richiede ancora moltissimi anni) quindi ecco in rigoroso ordine alfabetico le persone senza le quali questo libro sarebbe molto più povero ed impreciso:

 

Fulvio Cesare Manara

Roberto Moretti

Emidio Panna

 

 

 

 

IL GIORNO IN CUI I SOLDI MORIRONO

 

Passò alla storia con quel nome. Il giorno in cui i soldi morirono. Tutto iniziò una sera di luglio alle 23.01. Un 4 luglio, quello del 2008. Quando uno scrittore volle immaginare un futuro senza soldi. Beh non era così sprovveduto, non erano i soldi il problema: era l'avidità. Nel suo libro spiegò questo concetto con un gustosissimo aneddoto. Un giovanotto dotate di una forte e nobile carica ideale prestava la sua opera in una cooperativa, un tipo di associazione senza lucro che anticipava i modelli del futuro. Questo giovanotto aveva bisogno di una comunissima aspirina, un medicinale di uso molto comune per vari tipi di sindromi da raffreddamento. Lui stava benissimo, ma un altro socio della cooperativa ne aveva un gran bisogno. Quindi decise di andare in farmacia. Però era abituato ad avere tutto ciò di cui necessitava dalla cooperativa. Quindi non aveva soldi. Anzi non voleva nemmeno toccarli. E così tentò di pagare l'aspirina con un salame...Immaginatevi la sorpresa del farmacista. Alla fine vendette il salame ad un negozio di alimentari e pagò la medicina.

Lo scrittore era un tipo fantasioso, e fu sempre lui a battezzare l'unità mondiale di conto. Volle dare un tributo ad un progetto meritevole. Quello della lingua universale, l'esperanto. E fu così che qualcuno, ricordandosi del libro, nel 2264 iniziò la nuova moneta unica con il nome di esperanto.  Ci fu molto dibattito, perché da una parte questa unità mondiale era molto benvista, dall'altra parte associare all'esperanto il simbolo dell'avidità non piaceva. Ma sappiamo come è andata a finire.  Erano secoli che non venivano stampate banconote, questa eccezione fu solo a scopo commemorativo e per i collezionisti.  Furono anche le ultime. Si, perché un bel giorno i soldi morirono e l'avidità con loro.

Adesso fin da piccoli ci insegnano la condivisione, ed è molto difficile spiegare l'avidità. Non perché non ci siano le parole, ma perché la reazione classica è “non c'è nessun vantaggio ad essere avidi, se qualcosa è solo tuo e non lo condividi rischi conflitti con chi ne ha bisogno, perché correre questi rischi?”

In effetti quando si racconta la storia e le guerre combattute per l'avidità, tutti dicono che sono state stupide, che è molto più conveniente per tutti andare d'accordo. Lo scrittore è contrario anche a guerre di religione. L'unica via alla soluzione di qualsiasi tipo di conflitti, sempre secondo lo scrittore è il dialogo. Gandhi ha probabilmente chiarito in modo esaustivo quali atteggiamenti avere per affrontare i conflitti.

Lo scrittore sembra avere le idee abbastanza chiare.

E siccome era convinto che le parole e le idee possono cambiare le persone, provò ad immaginare i passi che l'umanità avrebbe dovuto affrontare per arrivare al giorno che oggi noi ricordiamo.

Scrisse il suo libro lasciando il testo libero per la copia e la diffusione, un iniziativa sicuramente non prima ne unica nel suo genere, ma sicuramente controcorrente.

Se avete saltato la lettura della licenza creative commons riportata all'inizio del libro, siete finiti sul libro nero dell'autore,  che nella sua infinita magnanimità vi riassume (imperfettamente) il significato: il testo non è soggetto a copyright, può essere liberamente copiato, modificato e riutilizzato anche scaricandolo da internet.

Leggiamo adesso alcuni passi del primo capitolo, in cui descrive la situazione mondiale dell'atteggiamento verso il denaro tra il 20° ed il 21° secolo.

 

1° CAPITOLO LA NASCITA DEL SOGNO

 

POCHI SOGNAVANO, ANCOR MENO PRATICAVANO. TANTISSIMI LO RITENEVANO IMPOSSIBILE

 

Era pratica diffusa misurare tutto in denaro. Però siamo esseri umani. Quindi sorgevano dei problemi. John F. Kennedy 1 aveva detto alle Nazioni Unite2  in modo chiaro qual'era il limite. Nel PIL3 è compreso l'inquinamento delle fabbriche, erano compresi gli stipendi dei poliziotti che picchiavano gli studenti che contestavano, il PIL saliva in caso di guerra e non misurava la qualità dei sogni o la gioa dei giochi dei bambini. Il PIL misura tutto tranne le cose che danno dignità alla vita. Anche Gesù non peccava certo di chiarezza “dai tutto quello che hai ai poveri e seguimi” .

 

Probabilmente le migliori esperienze di comunità di condivisione si devono al mahatma Gandhi1, che in India fondò degli ashram dove non esisteva il denaro ed ognuno partecipava al benessere della comunità secondo le sue capacità. Esistono molte comunità che praticavano questo tipo di vita, ma un conto è aderire ad uno stile di vita perché tramandato, un altro è scegliere di aderire perché convinti e perché ci si aspetta un grande benessere spirituale in cambio.

Per moltissimi la realtà era diversa. Fame. Morte per guerra. La droga come illusione di fuga dalla realtà, adesso sanno tutti chiaramente che non funziona,  che all'inizio la prendi per stare bene, ma ben presto prendi la droga per non stare male. Nelle grande città italiane circa una persona su 7 ha fatto almeno una volta uso di una droga pesante (eroina o cocaina) . Queste statistiche sono ovviamente difficili da fare, mentre si è sicuri che la vendita di psicofarmaci nel 2007 è stata il 12% in più che nel 20062.

NUOVI MODELLI ECONOMICI


I soldi erano una fonte di conflitto infinito, all'inizio del terzo millennio era ormai esploso un nuovo modello economico. Se fino alla fine del secondo millennio il modello prevalente mirava a guadagnare tanto su ogni singolo passaggio di vendita, nel terzo millennio la tendenza dominante era a ridurre i margini guadagnando sui grandi numeri. Una rivoluzione che prese il nome di “fordismo” nel 1914, quando Henry Ford cambiò il suo modello di produzione. Invece di produrre un'auto per volta creò la catena di montaggio con nastro trasportatore.  Ad ogni punto della catena c'era un operaio specializzato in quel tipo di produzione, questo permise di produrre più auto nella stessa quantità di tempo e ad un costo più basso. Ford abbassò, il prezzo di vendita ed aumentò gli stipendi. Il resto è storia. Questo modello di lavoro aumentò il consumo di materie prime, sia nella produzione, sia nell'utilizzo dell'auto. In un epoca in cui nessuno si poneva dubbi sui limiti dello sviluppo. Il terzo millennio inizia nel segno del fortissimo contrasto tra la necessità di vendere numeri sempre più alti di prodotto per spalmare sempre meglio i costi fissi e le limitate risorse naturali. In pratica le stesse persone nello stesso tempo dovevano generare un maggior flusso di denaro. Così l'impresario guadagnava di più a discapito dei lavoratori che dovevano far fronte ad un impegno crescente.

 

IL DENARO

 

Se sei un lettore molto avanti nel futuro (tutti leggono dopo che ho scritto, ma qualcuno poco dopo e spero qualcuno anche a distanza di molto tempo...) forse hai bisogno che ti spieghi alcuni concetti: vendere vuol dire scambiare il denaro per un oggetto, chi da l'oggetto vende, chi da il denaro compra. Il denaro in se è inutile, serve solo ad  essere scambiato per altri oggetti o servizi. In un futuro abbastanza lontano i lavori pesanti e rischiosi saranno svolti da robot, il possedere un oggetto per uso privato sarà un concetto in buona parte superato, e ogni individuo presterà la sua opera ad interno di un gruppo , scambiando servizi e materiali con altri gruppi. Se per molti uomini nel 20° secolo era l'avidità che faceva alzare dal letto, probabilmente nel futuro l'unico vero grande stimolo sarà la conoscenza.

Abbiamo anche parlato di spalmare i costi fissi, forse anche qualche lettore del futuro non ha ben chiaro questo concetto: per produrre un automobile utilizzo 5 ruote, per due automobili 10 ruote  e così via. Però utilizzo sempre un solo locale, una sola linea di montaggio, che illumino sempre con 10 lampadine, questa lista ha un costo che non cambia con il numero di auto prodotte, quindi se spendo 100 euro di affitto capannone, l'utilizzo giornaliero della linea di montaggio mi costa 200 euro e spendo 50 euro di corrente elettrica ho 350 euro3 di costi fissi. Se produco 10 auto ognuna costerà 350/10 35 euro in più solo di costi fissi, se produco 100 auto ognuno costerà 350/100 3,5 euro in più di costi fissi. E visto che l'affitto comprende anche la notte ed il fine settimana ecco che nascono i turni lavorativi 24/7 per abbassare i costi fissi e rientrare prima degli investimenti, cioè la linea di montaggio dell'auto costerà tra progettazione, realizzazione, manutenzione e smantellamento finale 100 milioni di euro, si produrranno 5 milioni di auto che avranno 100 milioni/5 milioni= 20 euro di costo per la catena di montaggio.

Se l'imprenditore usa il lavoro su turni dovrà pagarlo di più, ma recupera sui costi fissi e ripaga più velocemente gli interessi bancari, che quindi si abbasseranno.

Il lettore del futuro dovrà fare un piccolo sforzo... ebbene si, esistevano delle professionalità molto ben pagate che davano soldi in cambio della promessa di riceverne indietro di più. Non era esattamente una promessa, era un vincolo molto impegnativo e caro lettore del futuro ti chiedo di credermi sulla parola, ma il prestito non veniva concesso a chi ne aveva bisogno, anzi era più facile avere il denaro in prestito se si dimostrava di non averne bisogno1.

Se ti davano 100 e tu volevi restituire 10 al mese, dovevi restituire probabilmente 11 volte 10, questo undicesimo pagamento in più si chiama interesse, così chi prestava pur non producendo niente di tangibile otteneva denaro.  Sicuramente un bancario2 avrebbe parlato di giusto compenso per servizi effettuati, i posteri daranno la loro inappellabile sentenza.

 

LA TRAPPOLA DEI MUTUI IN ECU

 

Per spiegare la mancanza di vera etica morale in alcune procedure bancarie citiamo l'esempio dei mutui3 in ECU4  che alcune banche proponevano in Italia come migliori dei mutui in LIRE5 adducendo come motivazione che l' ECU era più stabile. La LIRA era meno stabile quindi perdeva valore nel tempo rispetto all' ECU. Quindi se per il mutuo di 1000 ECU al mese dovevo dare 1000 LIRE il primo mese, il secondo mese per dare sempre mille ECU dovevo dare 1000+20 lire. Calcolando che questi prestiti duravano quasi sempre tra i 10 ed  i 20 anni si arrivava a pagare ogni mese anche il doppio di quanto pagato il primo mese.

Se le banche avessero proposto di fare un mutuo in LIRE e di pagarlo in ECU il sottoscrittore avrebbe avuto pagamenti mensili che diminuivano6.

 

COMMENTI SUI MUTUI IN ECU

 

Ho scritto e cancellato a più riprese i miei commenti, ma peccavo sempre di obiettività, in maniera molto più grave che in altri passaggi del libro, quindi li ho cancellati....

 

FONDAZIONI BANCARIE

 

Per completezza d'informazione lo scrittore (che comunque ritiene ritiene le società di intermediazione monetaria delle associazioni a delinquere di stampo bancario....) presenterà quello che è un ottimo tentativo di ripulire la coscienza, (pagando anche meno tasse).

Una cospicua parte degli utili ottenuti vengono destinati a fondazioni che elargiscono gratuitamente cospicue somme di denaro a progetti di riconosciuta e profonda valenza umana. Cito un esempio che conosco bene. L'inserimento di soggetti svantaggiati (ex carcerati, ex tossicodipendenti, ecc.) in attività di sorveglianza di centri comunali per la raccolta differenziata. Il progetto prevedeva corsi per l'uso dei strumenti informatici, colloqui con lo psicologo per far capire al soggetto quanto lui è importante per l'ambiente e per la società, e che se lui si impegna può fare la differenza nel far funzionare bene un servizio. Questa coscientizzazione e responsabilizzazione unita all'attenzione che gli viene data nel seguirlo ogni giorno all'inizio e poi periodicamente sono la migliore medicina per curare il disagio sociale che il soggetto aveva accumulato.

Nella fondazione questa attenzione al recupero della persona svantaggiata è probabilmente stato colto come la ricerca della pecorella smarrita della famosa parabola del buon pastore.

Ogni banca di una certa dimensione ha la sua fondazione, anche se personalmente dubito che si possano fare compensazioni.

 

 

2° CAPITOLO LE PIRAMIDI ROVESCIATE

 

OVVERO COME LE BANCHE E LE GRANDI MULTINAZIONALI SCOMPARVERO

 

Nel 2008 non funzionava tutto così male, tante felici intuizioni erano state messe in pratica e rivoluzioni di portata mondiale erano iniziate erodendo pian piano le certezze di qualche pseudo grande magnate della finanza e le fette di mercato di diverse categorie merceologiche e di servizi.

 

IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

 

Una grande e felice intuizione fu la creazione di un mercato parallelo a quello ufficiale. In Italia prese il nome di “commercio equo e solidale”. In molti paesi in via di sviluppo (Africa e Sud America in primis) la produzione ed il commercio di caffè e frutta tropicale era monopolizzato da un cartello1 di multinazionali.  I piccolissimi produttori autonomi erano naturalmente malvisti da queste compagnie, ed erano spesso forzati a chiudere le attività con azioni di sabotaggio, pese truccate, minacce dirette e minacce a chi comprava da loro, ecc.

La situazione attuale vede in crescita questo mercato,  il caffè ha un ottimo rapporto qualità prezzo, secondo la rivista Altroconsumo2 è stato giudicato quello con il gusto migliore, ed è anche coltivato biologicamente.

 

IL MICROCREDITO

 

Anche la finanza inizio la sua rivoluzione, con successi anche riconosciuti come il premio Nobel al microcredito. Come funziona: di solito si pensa a prestiti di cifre considerevoli per comprare automobili o case, invece c'è chi ha bisogno anche dei soldi per comprare la zappa ed i semi per l'orto, con quei pochi soldi inizia la sua attività ripaga il debito e prosegue l'attività. Oltre il 98% di queste persone ha restituito il prestito. Una percentuale che fa invidia alle banche tradizionali. Il segreto di questo modello finanziario sta nella molla economica bilanciata, devi restituire il prestito, nessuno ti condannerà se rimanderai una rata, ma nemmeno ti condonerà il prestito.

Sembra una cosa molto ovvia, ma visto i danni causati da alcuni atteggiamenti cosiddetti “missionari” tanto ovvia non è.

 

DARE IL PESCE NON BASTA

 

Nel 20° secolo ci accorse che dare il pesce a chi aveva fame era un errore. Perché questi non aveva più stimolo a diventare autonomo. Quindi si penso che bisognava insegnarli a pescare. Era già un notevole passo avanti. Ma non bastava. Ci spieghiamo con un esempio:

Vogliamo avviare un commercio di frutta. Diamo quattro camion alla cooperativa locale, quindi salutiamo. Torniamo dopo un anno. Di quattro camion ne è in funzione uno con vari pezzi recuperati dagli altri camion. L'anno prima le banane valevano tanto causa inondazione, hanno prodotto solo banane, che quest'anno valgono poco. Inoltre molte sono aggredite dai parassiti. Le banane sono state vendute sottocosto e l'anno dopo la cooperativa avrebbe chiuso.

Un missionario avveduto avrebbe tenuto un corso di agronomia, avrebbe tenuto corsi di economia e commercio, corsi di meccanica dei camion avrebbe chiesto il pagamento intero dei corsi e dei camion concedendo dilazioni anche molto lunghe, ma senza regalare nulla.

Tutto questo avrebbe portato ad una produzione differenziata, ad un ottima cura dei mezzi, ad una difesa dai parassiti, ad una attenta analisi di mercato prima di scegliere la produzione e prima di vendere.

L'esempio è molto banale e sintetico, e per certi versi anche molto grossolano, ma rende molto bene l'idea degli effetti diversi con differenti strategie.

Per contro le strategie di marketing di una multinazionale sono prevalentemente basati sulla ricerca del profitto, quindi si segue la strategia della delocalizzazione della produzione alla ricerca del minor costo, dei minori vincoli sindacali, delle leggi ambientali meno restrittive e così via. Mentre in un remoto futuro si sceglierà il benessere dell'umanità vista nel suo complesso, l'unico metro di bilancio è l'utile.1

 

SCAMBIO DI SERVIZI SENZA SCAMBIO DI SOLDI

 

Un esempio concreto già realizzato di economia di mercato senza soldi si è realizzato nella zona di Brescia (probabilmente anche altrove, ma lo scrittore è venuto a conoscenza di questo). Un discreto numero di società che opera in campi diversi presta servizi a membri del gruppo senza emettere immediatamente una richiesta di pagamento (fattura), quindi dopo un certo lasso di tempo visto i servizi offerti dal gruppo nell'insieme sono molteplici,  ogni membro avrà ricevuto ed offerto servizi all'interno del gruppo, e quindi per esemplificare la cartiera Cartai avrà venduto la carta igienica e la carta asciugamani alla ditta Scopini che avrà fatto le pulizie alla società di manutenzione Mecca & Nico che ripara le macchine della cartiera Cartai. Alla fine del periodo stabilito si fanno i conti: Scopini deve 2000 euro per carte varie alla ditta Cartai, Mecca & Nico deve 5000 euro per servizi di Pulizie alla Scopini, la cartiera Cartai deve 8000 euro a Mecca & Nico per lavori di manutenzione. A questo punto facciamo le compensazioni, Scopini da 2000 euro in meno a Cartai, cioè non da nulla, Mecca & Nico danno 2000 euro in meno a Scopini che ne riceve cosi 3000, la cartiera Cartai  che all'inizio del giro di compensazione non ha ricevuto 2000 euro da Scopini, paga 2000 euro in meno a sua volta a Mecca & Nico. Ed il cerchio è chiuso, con Scopini che non ha dovuto pagare Cartai, Cartai che ha emesso una fattura in meno, e con una compensazione annuale si sono ridotte le spese di emissione fatture,  registrazione i.v.a., oneri bancari, ecc.

In questo caso i servizi sono differenziati per tipologia e prestazione, un'ora di pulizie verrà probabilmente pagata meno di un ora di manutenzione meccanica ad alta specializzazione.

 

LA BANCA DEL TEMPO

 

Presentiamo ora un esempio di scambio di servizi tra privati in cui non viene calcolata nessuna differenza tra differenti servizi svolti: la banca del tempo. Non vengono calcolati interessi, non è possibile trasferire le ore accumulate alle isole Cayman (noto paradiso fiscale), è un conto in cui per depositare bisogna prestare un servizio, ad esempio io che mi arrangio con i computers offro servizi di manutenzione informatica, e posso ricevere in cambio di due ore di computers due ore di servizio baby sitting, o se sono particolarmente fortunato, due ore di idraulico alla domenica.

 

IL CARO VECCHIO BARATTO

 

Un altro tipo scambio senza denaro è il vecchio baratto, la prima forma di scambio merci o servizi utilizzata dall'uomo. Intorno alle grandi città (lo scrittore ricorda senz'altro il caso di Milano) periodicamente si svolgono dei mercatini dell'usato, qualcuno con l'uso del vile denaro, ma qualcuno pubblicizzato (circa) così “Il mio violino per la tua cyclette? 300 numeri di Tex Willer (celeberrimo ranger americano dei fumetti) per la tua tastiera elettronica?”. In questi mercati svolti principalmente tra privati non abbiamo movimento di denaro, ed abbiamo un circolo virtuoso di riutilizzo di beni usati dismessi che sono ancora in buono stato, ma non più interessanti per il proprietario. Sicuramente qualcun altro sarà interessato alla mia vecchia chitarra. Se quello che ha da offrirmi in cambio non è esattamente di mio gusto posso sempre ritirare quella macchina per fare il caffè e girare il mercatino per proporla in cambio di una pista giocattolo di automobili.

 

LA BANCA ETICA

 

Se chiedete ai bancari probabilmente vi diranno che la banca etica è inutile. Ci sono già le banche che hanno un codice deontologico da rispettare. Anche se nella realtà quando un cliente chiede consiglio ad un dipendente della banca lo si mette in una posizione pericolosa: gli consiglio il mutuo in ECU così il direttore mi farà fare carriera, o gli consiglio un mutuo classico? In tempi più recenti il dilemma era tra mutui a tasso fisso o tasso variabile,  in Italia sono stati fatti più mutui a tasso variabile anche in confronto con l'estero, fino al punto in cui è dovuto intervenire il governo, abbassando la rata del mutuo, ma facendo recuperare alle banche questi introiti aggiungendo alcune rate alla fine del mutuo. In cosa è diversa allora la banca etica?

Elenco banale delle differenze apparenti:

 

Elenco NON banale di alcune differenze sostanziali

 

RICADUTE NELLA SOCIETÀ DI QUESTA DIFFERENZA DI APPROCCIO

 

Se hai un ottimo progetto ma non hai soldi o finanziatori con le banche tradizionali non hai speranza. Con banca etica hai buone probabilità di poter iniziare.

 

3° CAPITOLO LA RIVOLUZIONE SOCIALE

 

I LIMITI DELLA DEMOCRAZIA

 

Il caso di don Dario Tiraboschi fece storia, mettendo in dubbio la democrazia. Il suo oratorio aveva bisogno di ristrutturazione, ma era comunque preoccupato per le sorti della missione di suo zio missionario laico in Africa, allora fece un sondaggio tra chi voleva il nuovo oratorio e chi la nuova scuola, il pozzo e l'ospedale a Porabonga in Malawi. Il 66,8 percento votò per l'oratorio. E don Dario spiegò la sua applicazione di democrazia evoluta.  Se il 50% +1 dei votanti decide qualcosa e si fa solo quello, è una tirannia contro il 49% dei votanti, quindi destinò il 66, 8 percento dei fondi raccolti all'oratorio ed il 33,2 a Porabonga. Accontentò tutti i votanti in proporzione al voto, senza produrre nessuno veramente deluso. Ci volle solo più tempo per la realizzazione di entrambi i progetti. Questa idea semplice e rivoluzionaria fece scuola.  E rimase famosa come Democrazia Tiraboschi.1

L'esempio di don Dario mostra chiaramente come la rivoluzione economica è innanzitutto una rivoluzione culturale. E' il modo di porsi, l'atteggiamento verso il denaro che cambia. Questo cambiamento si manifesta nei comportamenti concreti, che sono lo specchio di un cambiamento che è partito da pochi individui e contagia sempre più ampie fasce della popolazione.

 

LA FINANZA ETICA

 

Sul finire degli anni 90 molta gente incontrò per la prima volta il problema della finanza etica. Si rese conto che i pur magri interessi che maturavano sul conto corrente2 erano spesso usati contro i principi morali del proprietario del denaro. L'apartheid in Sudafrica era un regime di segregazione razziale3, in cui la maggioranza numerica non aveva diritto di voto. Uno dei fattori determinanti per la fine di questo regime fu la pressione economica. Che scaturì da una nuova consapevolezza. Quella che i nostri consumi che anche se a noi sembrano piccoli si sommano a molti altri consumi ed orientano gli equilibri del mondo in una direzione o nell'altra.

 

LA FORZA DEI CONSUMATORI

 

L'esempio più banale è forse il più efficace. L'acqua, per me residente in fondo ad una valle del nord Italia è normale averla in casa aprendo il rubinetto ed avendo acqua potabile di gusto accettabile. Mi sposto verso Milano e l'acqua arriva ancora in casa, ma è per lo più depurata e con un sapore non molto gradevole. Mi sposto verso il sud o le grandi isole e non sempre quando apro il rubinetto scende l'acqua. Mi sposto più a sud fino in Africa e ci sono villaggi che, quando va bene, hanno solo il pozzo con l'acqua potabile. E in alcune zone dell'Africa l'acqua potabile non c'è, o comunque se la beve un europeo quell'acqua definita potabile provoca la vendetta di Montezuma4.

In Italia è normale usare acqua depurata per lo scarico del bagno, circa 15 litri a botta.

Ed è anche molto diffuso l'uso di bere acqua in bottiglia. Con costi anche 1000 volte superiori all'acqua del rubinetto. Un litro d'acqua in bottiglia costa circa, mentre dal rubinetto costa circa.

Il muovere l'acqua in bottiglia provoca inquinamento da trasporto (camion) da imballaggio (vetro o ancor peggio plastica),  il tutto causato dall'inquinamento dell'acqua, che quindi paghiamo siamo come aumento di tumori e spesa sanitaria, siamo come costi diretti per approvvigionarci di acqua potabile.

Votare facendo la spesa, questa idea, questo approccio, questo modo di vedere il solito gesto di mettere qualcosa dentro il nostro carrello è di una forza dirompente. Possono provare a spingerci a fare determinate scelte con la pubblicità, posso aver studiato i movimenti degli occhi della gente nel supermercato, possono aver studiato ogni sfumatura delle dinamiche che ci fanno preferire un prodotto ad un altro, ma alla fine il potere ultimo tocca a noi. E le conseguenze possono essere tante. Un uovo è molto simile ad un altro, soprattutto nell'aspetto. Ma se è biologico probabilmente avrà un contenuto molto basso di sostanze indesiderate. Se è imballato con plastica compriamo anche un rifiuto che difficilmente verrà riciclato. Se lo compriamo imballato in cartone colorato avremo un imballo facilmente riciclabile e comunque biodegradabile. Lo scrittore ha trovato in commercio uova imballate in cartone neutro (non stampato) solo al mercato paesano.

Se tutti da subito comprassero solo le uova imballate con solo cartone, la forza dei consumatori costringerebbe tutte le ditta che producono uova a usare solo il cartone come imballaggio con tutti i benefici che ne derivano per l'ambiente.

 

IL CONSUMO CRITICO

 

Su questo argomento che qui è appena accennato lo scrittore invita a leggere la “guida al consumo critico” di Michele Gesualdi, quest'ultimo è un ex alunno di don Lorenzo Milani1  (uno dei grandi uomini che lo scrittore ammira e che cerca di imitare nel suo piccolo nell'approccio alla vita).

 

G.A.S. GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE

 

 

 

4° CAPITOLO LA RIVOLUZIONE ENERGETICA

 

Faticare di meno e ottenere di più usando meno energia. Sono concetti basilari e pulsioni intrinseche nella condizione umana. Questi desideri hanno stimolato gli uomini in tutta la loro storia per trovare soluzioni o migliorie delle soluzioni esistenti. Un ipotetico lettore di un futuro abbastanza lontano necessita probabilmente di un ripasso, lui che è abituato a non pagare l'energia, ed è abituato ad averne in relativa abbondanza al punto che le crisi energetiche di cui ha letto nei libri di storia gli appaiono poco verosimili. Invece nel 20° secolo l'energia era usata per accumulare ingenti somme di denaro, era fonte di conflitti, era fonte di squilibri ecologici planetari.

 

ENERGIA COME STRUMENTO PER GENERARE RICCHEZZA MATERIALE

 

Se tutti hanno bisogno di energia diventa economicamente vantaggioso averne il controllo delle fonti e/o anche il controllo della distribuzione. Nel 20° secolo si usavano principalmente dighe, carbone, gas e petrolio per produrre energia elettrica, ed in misura molto minore eolico, geotermico e solare . Gli impianti di trasformazioni era pochi, di grosse dimensioni e gestiti a volte anche da un unico ente per nazione. Per il lettore del futuro queste sono assurdità, ma la realtà per gli abitanti della terra del 20° secolo. Gli impianti  eolici e solari erano rarissimi e abbastanza costosi, anche se qualche contributo statale permetteva qualche piccolo esperimento. La produzione centralizzata provocava delle dispersioni di energia durante il trasporto, per muovere l'energia per parecchi chilometri viene creata una “discesa”, che deve essere ampia e ripida per far scorrere l'energia verso i luoghi di utilizzo. Man mano ci si avvicina alle nostre case i trasformatori elettrici industriali diminuiscono la forza potenziale della “discesa”. Ad ogni cambio di “inclinazione” della discesa abbiamo una perdita di energia. Infine arriva nelle nostre case attraversando un contatore di consumo. L'Italia alle soglie del terzo millennio ha solo iniziato a liberalizzare.

 

UN PROBLEMA MOLTO SERIO: IL RISCALDAMENTO GLOBALE

 

Il parametro più usato era la quantità di anidride carbonica nell'aria. Si usa solitamente dire quante parti nell'aria per milione sono di anidride carbonica o PPM parti per milione. Agli albori della terra   questo valore era molto alto, e quindi l'effetto serra, cioè il trattenere il calore del sole nell'atmosfera, è molto grande. Poi piano piano in milioni di anni l'anidride carbonica è stata fissata nello scheletro del corallo, il corallo come tutti sappiamo sta sott'acqua, quindi sottraeva l'anidride carbonica disciolta nell'acqua, l'acqua quindi poteva ricevere altra anidride carbonica dall'atmosfera.  E con la riduzione dell'effetto serra si è abbassata la temperatura ed è nata la vita come noi la conosciamo.

Le misure dirette di questo dato iniziarono negli anni cinquanta presso l'osservatorio scientifico di Mauna Loa nelle Hawai. Prima della rivoluzione industriale la concentrazione era di circa 200 ppm

nell'anno 2000 di circa 350 ppm con tendenza a crescere

Le previsioni sull'innalzamento della temperatura  sembrano poco preoccupanti, ma come sempre chi fa le statistiche tende ad evidenziare quello che gli sta a cuore. La temperatura media del pianeta  nell'anno duemila è di circa 15 gradi. Nel 2050 potrebbe arrivare anche a 20. L'uomo della strada dice che è solo di cinque gradi. L'ambientalista fanatico e poco obiettivo dice che da 15 a 20 gradi centigradi c'è un aumento del 33%. Il perito chimico che sa che lo zero del termometro è la temperatura in cui l'acqua diventa ghiaccio, mentre la temperatura parte da -273 quindi l'aumento percentuale è molto più basso. Il climatologo probabilmente sa che gli elementi principali in gioco nel clima sono acqua ed aria, quindi la sua valutazione terrà conto delle caratteristiche specifiche di questi elementi e delle loro interazioni di cui lo scrittore senza la presunzione di essere esaustivo ne cita qualcuna:

 

PERCHÉ SI PARLA ORA DI RISCALDAMENTO GLOBALE, MENTRE PRIMA SI PARLAVA DI EFFETTO SERRA?

 

Semplicemente prima si pensava al effetto serra come un risultato dell'inquinamento, ma a catena provoca il vero problema che è un surriscaldamento del globo. Anzi senza l'effetto serra invece di avere la temperatura media del pianeta a 15 °C saremmo sottozero.... circa a – 20. Quindi la temperatura attuale è in delicato equilibrio e noi stiamo spostandoci verso il caldo con conseguenze probabilmente non positive.

 

LA DIPENDENZA DAL PETROLIO

 

La maggiore temperatura dell'atmosfera (è ormai abbastanza evidente) aumenta la frequenza e la forza degli eventi climatici disastrosi. Però chi estrae,vende o rivende petrolio ha molto di più da guadagnare che da perdere se la mobilità resta legata ai derivati del petrolio. I danni degli eventi climatici vengono pagati dalle tasche della collettività, gli utili rimangono nelle tasche di pochi privilegiati.

 

LA INCREDIBILE MINACCIA DEL MOTORE DIESEL ....

 

Appena proposto il motore diesel venne visto come una minaccia ai facili guadagni di chi controllava la distribuzione della benzina. Entrambi i carburanti sono miscele di idrocarburi in parte contenuti in entrambe le miscele, al punto che con l'aumento della domanda di gasolio non è avanzata benzina...Il prezzo di entrambi i combustibili è invece aumentato, in maggiore quantità il gasolio, forse perché permette di fare più chilometri per litro. E quindi prevedibile che si assesterà ad un prezzo stabilmente superiore alla benzina di almeno il 30%.

 

BIODIESEL, AUTO AD ALCOOL, AUTO A METANO O GPL ,AUTO AD IDROGENO ESPERIENZE E RICADUTE NEL PREZZI DEI GENERI ALIMENTARI.

 

I primi motori a scoppio usavano benzina arricchita di piombo tetraetile per aumentare il potere antidetonante. In pratica era una miscela di idrocarburi che viene compressa dentro un cilindro in cui scorre un pistone, quando la miscela aria benzina è compressa ed il pistone si trova nel cosiddetto punto morto superiore le candele danno una scintilla mediante un arco elettrico che incendia e fa esplodere ed espandere la miscela. La sola pressione è sufficiente talvolta a far incendiare la miscela prima che il pistone sia arrivato in cima, quindi si ha una spinta che va contro il moto voluto e se il fenomeno è particolarmente intenso abbiamo il fenomeno chiamato “battere in testa” con un sensibile perdita di potenza. Perché l'esplosione si verifichi solo nel momento migliore, cioè con il pistone pronto a ridiscendere, si usano gli antidetonanti. L'uso di piombo da parte da moltissimi autoveicoli provocava gravi danni alla salute ed all'ambiente. Da qui la decisione di eliminare gradualmente il piombo dalla benzina.

Nel gasolio uno dei principali problemi per la salute umana è lo zolfo, che viene emesso dopo la combustione come anidride solforosa, che reagisce con l'acqua presente nell'atmosfera creando l'acido solforico primo responsabile delle piogge acide. La pioggia acida è in grado di sciogliere le pietre mediante reazioni chimiche, il caso forse più famoso è forse il duomo di Milano annerito dallo smog. Ma anche molte piante soffrono delle precipitazione acide sulle foglie e sulle radici.

Visto l'enorme quantità di veicoli circolanti è senz'altro enorme il potere di chi gestisce l'estrazione, la raffinazione, e la distribuzione dei carburanti.

 

 

 

 

LA GESTIONE DI ENERGIA E MATERIE PRIME COME RISORSE LIMITATE

 

L'avidità spinge il nord del mondo a consumare risorse naturali limitate senza preoccuparsi del loro esaurimento e delle ricadute ambientali ed in termini di salute. Esemplificando:per avere un maggior ritorno economico da un'attività agricola si utilizzano fertilizzanti chimici. Questi finiscono poi nel ciclo dell'acqua e quindi si accumulano nel corpo umano. Di conseguenza aumenta la spesa sanitaria collettiva per curare un maggior numero di tumori. Questo fatto inoltre aumenta la spesa per l'acqua potabile che  è comprata in bottiglia a prezzi molto superiori (500-1000 volte tanto). E con inquinamento dovuto al trasporto ed all'imbottigliamento dell'acqua che avrebbe potuto viaggiare via tubo.

In Italia sono stati cambiati dei parametri sui nitrati massimi contenuti nell'acqua minerale per permettere ad un industriale di continuare a sfruttare la sua fonte. Così abbiamo l'assurdo che quell'acqua in bottiglia è sconsigliabile ai neonati mentre è preferibile quella del rubinetto, solo per permettere a qualcuno già ricco di diventarlo ancora di più. L'avidità determina le scelte della gestione della risorsa. Qualcuno diventa molto più ricco e tutti stiamo un poco più male.

Probabilmente costerebbe meno pagare direttamente in denaro contante l'avido speculatore di turno che subire tutte le conseguenze sul portafoglio, sulla salute e sulla qualità della vita.

 

LA GESTIONE DELLE RISORSE NEL 2008

 

La logica predominante era una: il profitto. Si cerca di privatizzare ogni possibile risorsa per poi alzare i prezzi avendo una posizione dominante. Tra le risorse consideriamo l'energia, l'acqua, le materie prime, telecomunicazioni ed ogni possibile fonte di servizio su cui potere aggiungere un ricarico.

 

In Italia l'ultima frontiera si chiama acqua.

 

LA GESTIONE DELLE RISORSE NEL FUTURO

 

Dalla logica del profitto si è passati in maniera graduale alla logica della sostenibilità e del bene comune. La situazione stabilizzata verrà descritta alla fine del libro, mentre in questo capitolo si parlerà delle sperimentazioni attuali, dei loro successi e dei loro problemi. Si parlerà della graduale migrazione dalla gestione centralizzata gestita da lobby e politica (se mai adesso sono differenti...) alla gestione distribuita mentre centralizzato è solo il controllo della disponibilità delle risorse, della loro velocità di consumo globale, della sostenibilità dell'attuale velocità di consumo.

Con la politica attuale una scatoletta di tonno vuota ha poco senso riciclarla, molti sindaci sono favorevolissimi alla raccolta differenziata della bottiglia di plastica e contrari alla raccolta differenziata dell'organico. Secondo i tecnici del rinomato istituto Whuppertal riciclare la plastica è sconveniente come bilancio energetico ambientale, circa 3 a 2 contro la plastica da materie prime. Mentre è molto conveniente riciclare i metalli circa 1 a 400 dall'estrazione da roccia.  I sindaci propongono e caldeggiano la raccolta delle bottiglie di plastica perché i loro elettori non si sporcano le mani toccando le bottiglie e si sentono dei bravi ecologisti riducendo i rifiuti di uno strepitoso 3% mentre il sindaco non vede bene che i suoi elettori si sporchino le mani maneggiando bucce di pesca, avanzi biologici vari di cucina solo per ridurre i rifiuti di un misero 30%.... Tra l'altro l'organico è quello che non serve per i nostri campi coltivati, molti dei quali hanno cosi poca sostanza organica da essere classificati deserti.

 

 

 

 

 

 

5° CAPITOLO LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA

 

LA RIVOLUZIONE MEDICA

 

Alle soglie del terzo millennio la tecnologia e la ricerca scientifica proseguiva molto rapidamente Solo durante la preparazione dello sbarco dell'uomo sulla luna si aveva avuto una registrazione di un così alto numero di brevetti.  Se però c'era un obiettivo chiaro e preciso da raggiungere nel 1969, cioè lo sbarco sul nostro grande satellite, per la ricerca scientifica in genere era presente l'eterno conflitto tra benessere collettivo e benessere privato.

Ecco il solito esempio per cercare di spiegare all'uomo del futuro ed all'uomo della strada quello che succede.

Il tumore. A causa di fattori genetici certamente, ma anche esterni,prima di tutto il fumo di tabacco dal quale i governi guadagnano per i monopoli  ma anche la dieta, la sedentarietà le radiazioni ionizzanti, l'inquinamento dell'aria dell'acqua. Quando  una molecola di DNA si altera, può quindi succedere che le cellule proliferano in maniera incontrollata e possono colpire qualsiasi organo dell'organismo, dal sangue (leucemie) agli organi solidi (tumori).

Con le terapie di inizio del terzo millennio, per molti tumori,  abbiamo oltre il 50% di sopravvivenza a distanza di cinque anni dalla diagnosi , almeno nel cosiddetto primo mondo1.

 

Giustino Salvamondo è un ricercatore bravo e onesto. Scopre una terapia che costa la metà delle terapie equivalenti esistenti sul mercato e che ha una probabilità di successo molto più alta oltre il 90% di successo. Il brevetto deve durare per 17 anni, nessuno potrà produrre il farmaco a prezzi inferiori e quindi Giustino avrà il monopolio e potrà stabilire il prezzo, è vero che lui ha investito tanto ma forse un po' di etica non guasterebbe... Il caso dei farmaci antiretrovirali per la lotta all'AIDS in Africa sono un esempio eclatante di questa situazione. Quando i farmaci sono a disposizione (per qualcuno il brevetto è stato tolto in anticipo) le persone sono curate ed in buona salute..

E' difficile che che una cura che riduce i profitti delle case farmaceutiche finisca sul mercato, anche se è certamente a vantaggio della popolazione .

 

Piuttosto che farsi la guerra conviene accordarsi e spartirsi la  torta. Le case farmaceutiche investono una grande quantità di denaro in ricerca,  ma se alcuni ricercatori scientifici sono motivati da nobili ideali e vorrebbero pubblicare le loro scoperte divulgandole in forma completa e libera al mondo, i loro datori di lavoro hanno la necessità di fare quadrare il bilancio. In molti casi gli amministratori si sono spinti molto oltre. Nel paese dello scrittore, esisteva il Comitato Interministeriale Prezzi, che decideva il prezzo dei farmaci. Alcuni  rappresentanti del governo che operavano all'interno di questo organismo accettavano regalie dalle case farmaceutiche in cambio di politiche accomodanti sui prezzi.

 

MEDICINALI GENERICI ED EQUIVALENTI

 

Pochi conosco l'acido acetilsalicilico estratto dalle piante di salice. Però praticamente tutti conoscono l'aspirina. Il primo è il nome scientifico corretto del principio attivo. La seconda è la denominazione commerciale del prodotto. In questo caso i due nomi non si assomigliano, mentre ad esempio la naftalina è il nome commerciale del naftalene.

Ricercare un principio attivo e studiarne le proprietà positive o negative per la salute dell'uomo, anche sul lungo periodo è un attività complessa che richiede personale specializzato con un ottimo livello di preparazione e macchinari costosi. Quindi viene riconosciuto allo scopritore il diritto di usare per 17 anni il brevetto ed il relativo monopolio per rientrare dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti. Però la tentazione di abusare del privilegio per massimizzare i profitti anche speculando sulla pelle della gente è forte, con il risultato che persone muoiono perché non possono permettersi di sostenere le spese della cura.

Comunque si arriva al 18° anno, ed allora c'è la possibilità per chiunque di produrre il medicinale senza il bisogno di dover rientrare dei costi di ricerca e sviluppo. Il medicinale avrà quindi costi inferiori a tutto vantaggio degli utenti, senza perdere nulla della sua efficacia. Il principio attivo è uguale al farmaco di marca, i vincoli legislativi sulla qualità della produzione sono identici. Per disincentivare il consumo di questi prodotti il primo nome usato è stato di “farmaci generici”, così uno sospetta che siano meno efficaci. Il nome attuale rende molto meglio l'idea: “farmaci equivalenti”.

 

 

LA RIVOLUZIONE INFORMATICA

 

La fine del secondo millennio vede la nascita dei computer. Non è questo un libro per raccontarne la storia, ma sicuramente per sottolinearne gli aspetti rivoluzionari e le scelte profetiche operate da alcune persone che hanno impresso al settore una ben precisa direzione con ricadute nel lungo e lunghissimo periodo di portata epocale.

Un computer è un insieme di circuiti. Ferraglia morta. Quello che anima e da vita è il sistema operativo. Un software o programma che ha la funzione di permettere al proprietario del computer di automatizzare e svolgere con costante precisione le funzioni richieste. Lo scrittore prevede che nel futuro rimarrà solo un sistema operativo: gnu/linux. Molti lo conosceranno solo come linux, ma il prefisso GNU( Gnu is Not Unix) è più completo e corretto; gnu/linux è solo il cuore del sistema operativo detto kernel. Attorno a gnu/linux ci sono moltissimi programmi liberi (tra cui quello con cui sto scrivendo) . In inglese viene definito open source, sorgente aperta. Cioè le righe di codice, le cosiddette istruzioni, che costituiscono il programma sono visibili al mondo, liberamente riutilizzabili, liberamente modificabili, con il solo obbligo di rendere pubblica la variazione/aggiunta/miglioria perché può essere utile a qualcun altro.

Esiste un documento che spiega la forza di questo modo di scrivere il codice, “La cattedrale ed il bazar” è possibile trovare in google anche l'originale inglese. Esiste anche il vantaggio del costo che è nullo. Esiste anche il vantaggio della libertà, cioè la possibilità in ogni momento di fare o far fare le modifiche che servono con un impegno ragionevole. Il software proprietario obbliga ad attendere i tempi ed i costi dell'autore del codice, che potrebbe anche non fare mai le modifiche che ci interessano o chiederci una quantità di denaro spropositata. L'ente spaziale americano NASA usa linux per molti dei suoi progetti. Un trattino sbagliato in un codice sviluppato appositamente per una missione spaziale ha fatto cadere un satellite da 11 milioni di dollari.... Quindi è evidente che un kernel collaudato di linux oltre gratuito e anche estremamente collaudato è l'opzione più logica.

 

SOFTWARE E REGOLAMENTI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

Anche la P.A. usa software,  e molto spesso amministrazioni comunali che hanno evidentemente fabbisogni del tutto simili usano software diversi. Prendiamo il caso Italia, con oltre 8000 amministrazioni comunali, alcune con varie circoscrizioni per decentrare i servizi.

Il software per gestire l'ufficio anagrafe può essere uguale per tutti, sia che il comune abbia 100 residenti che 1 milione. In ogni ufficio l'informatizzazione è utile. Già con i primi approcci informatici si hanno ottenuto forti riduzioni dell'uso di carta, minori spostamenti dei cittadini grazie anche a semplificazioni legislative. Per il lettore del futuro diciamo che la carta era uno sottile rettangolo di pasta di cellulosa sbiancata, in cui si poteva scrivere con inchiostro nero/bluastro. Tanti fogli assieme facevano un libro. E se si girava indietro la pagina si ritrovava la pagina già letta. E quel testo non cambiava mai. Un vero spreco direte... concordo.

Inoltre la P.A. per applicare le leggi del governo centrale produceva dei regolamenti applicativi locali. 8000 comuni 100.000 regolamenti diversi... anche se già prima dell'era dei computer qualche audace dipendente pubblico chiedeva aiuto al collega del comune vicino.

Non scrivo la spesa annuale italiana in software proprietario perché non la conosco... Ma qualsiasi cifra è comunque inappropriata. Molte delle società che vendono software alla pubblica amministrazione iniziano con una versione base del software a prezzo stracciato, poi il secondo anno propongono i nuovi moduli, poi ogni anno gli aggiornamenti...,  se chiedete delle personalizzazioni avete quasi firmato un assegno in bianco. Ecco perché il primo pezzo di software ve lo regalano, anzi vi pagherebbero per comprarlo.

 

LA TRAPPOLA DELLA FIBRA OTTICA

 

Per spiegare come agiscono le società private cito l'esempio di una trappola tesa al mio comune, che fortunatamente non ha abboccato. Una società di telecomunicazioni ha offerto di fare gratuitamente lo studio di fattibilità con analisi dei costi per stendere la fibra ottica nel mio paese. Chiedeva la collaborazione degli operai comunali per essere accompagnati ad ispezionare tutte le zone interessate ai lavori e trovarle più velocemente. Alla fine lo studio sarebbe rimasto comunque di proprietà del comune, che avrebbe potuto fare una gara pubblica per chi avrebbe steso la fibra ottica con spesa minore.

Sembrano dei missionari spinti dal desiderio di portare pace e benessere al mondo vero?

Però se questo paragrafo ha il titolo trappola c'è un perché.

Ipotizziamo che il comune abbocchi. Viene fatto il lavoro di ricerca, e vengono redatti due studi.

Nel primo, quello vero c'è l'analisi completa di ogni problema logistico di stesura dei cavi, con l'elenco delle possibili soluzioni. Nel secondo, molto più corto c'è l'elenco delle vie, i metri di cavo per ogni via, la storia delle telecomunicazioni, la biografia del signor Morse, di Marconi ecc.. . Questo secondo studio viene presentato al comune, mentre il primo è nella cassaforte della società di telecomunicazioni. Viene fatta la gara. Partecipano diverse ditte, che però dello studio non se ne fanno molto, e quindi nell'offerta tengono conto di DOVER RIFARE DA ZERO anche uno studio di fattibilità , e di dover stare un po' alti con i costi per eventuali imprevisti. La società di telecomunicazioni che ha fatto il progetto vince con facilità la gara.

 

6° CAPITOLO LA RIVOLUZIONE POLITICA

 

I PARTITI E LA LORO COMPOSIZIONE

 

Per gestire le risorse pubbliche c'è un governo eletto. Le elezioni si svolgono periodicamente. Le correnti di pensiero si riuniscono in gruppi chiamati partiti. Ogni partito forma una sua lista con nomi, cognomi e programma di partito. Nel programma ogni partito mette le sue priorità per il bene della nazione. I cittadini al momento delle elezioni scelgono liberamente chi votare.

 

La criminalità organizzata, le logge massoniche, le lobby1, le associazioni culturali, i gruppi ambientalisti e ogni libero cittadino possono entrare a candidarsi nei partiti per tutelare i propri interessi. Naturalmente chi ha una potenza economica alle spalle è fortemente avvantaggiato, e ricava dalla sua azione politica vantaggi economici che permettono di continuare ad andare contro l'interesse pubblico. Per contro un candidato ambientalista non ha nessun ritorno economico diretto e rischia l'incolumità personale se, per il bene della nazione va contro il guadagno personale di un malavitoso. In Italia nei partiti ed al governo ci sono molti condannati e molti che per ora sono riusciti a non esserlo, solo per fortuna o intrallazzi.

Mentre succede che chi denuncia i malavitosi venga preso di mira in modo subdolo. Minando la sua credibilità. Ho avuto il piacere e l'onore di conoscere una persona che si è esposta diverse volte denunciando traffici e smaltimenti illeciti. Per bloccare la sua attività è stata costruita ad arte la teoria che lo vede intascare denaro per distruggere le prove e non sporgere denuncia.

Un altra illustre persona dopo aver fatto esposto per violazioni delle leggi ambientali è stata giudicata e condannata per “diffamazione per aver detto il vero”. Cioè se da bravo cittadino denunci un criminale per una sua azione contro la legge, se dici la verità, puoi essere condannato perché hai creato un danno di immagine, anche se hai solo doverosamente segnalato il reato all'autorità giudiziaria e non sei responsabile del fatto che in conseguenza di ciò la notizia è anche finita sui giornali.

 

Con queste premesse è difficile aver voglia di impegnarsi in politica, ma anche se oltre il 95% dei politici rovina il buon nome dei pochi restanti esistono dei piccoli grandi eroi che con ostinazione determinazione e coraggio portano avanti le loro battaglie di giustizia politica.

E qui facciamo una distinzione, politica deriva da polis=città, mentre partiti molto spesso indica partiti per la tangente.... al punto che qualcuno di un altro gruppo ti suggerisce una cosa giusta e tu non ascolti perché l'idea non è tua o perché hai paura che i tuoi colleghi di partito ti rinfaccino che porti avanti idee altrui. E quando avviene da tanto tempo in un partito,  questi meccanismi assolutamente imbecilli diventano automatici.

 

Chi alla fine delle elezioni ha il 50% +1 dei voti ha un enorme potere. In pratica è una tirannia della maggioranza, anche se risicata. Il parere della minoranza e dei rappresentanti della minoranza può essere completamente ignorato. Quindi solitamente vanno avanti le idee in base alla forza di chi le propone e solo in casi non molto frequenti, in base alla qualità ed alla dignità di una buona idea.

 

LA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA NEL FUTURO

 

La maggior parte di chi si occupava di politica all'interno di un partito era spinto da interessi non globali di solo interesse collettivo, ma solo di settori della popolazione o per ideologie particolari, umaniste, ambientaliste o altro. E finché l'occuparsi di politica sarà ritenuto utile ci sarà qualcuno che tutelerà una casta più o meno bisognosa.

Quindi si può supporre che solo il venire meno di specifici interessi ridurrà l'interesse a partecipare e controllare la creazione delle leggi.

Quindi se la tendenza attuale di evolvere verso una massima tutela ambientale durante tutte le fasi di ogni tipo di attività lavorativa procede abbastanza a lungo arriveremo alla mancanza assoluta di rifiuti tossici nocivi e quindi anche di illeciti ambientali. Ne deriva che, diventando estremamente pericoloso rischiare l'immagine per questione ambientali , nessuno riterrà economicamente vantaggioso rischiare il futuro della propria impresa per un pugno di soldi in più.

Ecco che scegliendo prodotti ad alta sostenibilità ambientale si può “votare”  a favore di un futuro in cui nessuno avrà interesse a manovre politiche per potersi arricchire a svantaggio della salute della collettività.

Naturalmente la politica si occupa dell'attività umana a 360 gradi, e produrrà sempre nuove leggi in base all'evoluzione sociale culturale e tecnologica. Quindi se attualmente il legislatore non ha prodotto molto sulla detenzione di robot, in futuro vedremo molte leggi ed aggiornamenti a riguardo.

 

IL MONDO DEL LAVORO

 

Passiamo più tempo con i colleghi di lavoro che con la famiglia. E' una realtà con cui bisogna fare i conti. Ed in un mondo in cui l'avidità ed il bisogno di “far quadrare i conti” è imperativo a volte c'è poco spazio per l'umanità.

A beneficio del lettore del futuro spieghiamo molti meccanismi che molto spesso rendevano il luogo di lavoro un posto invivibile con relazioni umane pessime.

La schiavitù nel terzo millennio ufficialmente non esiste. Però hanno tutti bisogno di mangiare, quindi tutti cercano un lavoro o se lo creano. Chi cerca un lavoro presterà la sua opera in cambio di denaro. Chi se lo crea da solo è un artigiano che può avere dei lavoratori subordinati che pagherà per la loro opera. Però accade che molti aspiranti lavoratori siano in condizioni di non poter aspettare per avere un lavoro, o non essendo registrati ufficialmente all'interno di un paese risultano clandestini e quindi disponibili solo a lavori non regolarmente pagati ed anche quindi disponibili ad accettare pagamenti in misura ridotta.

In Cina esistono zone dove non sono applicate le leggi sui diritti umani. Quindi capita talvolta di leggere sul giornale “MORTI TUTTI GLI OPERAI IN UN INCENDIO PERCHE' INCATENATI” o perché chiusi a chiave dentro il luogo di lavoro.

In un caso la ditta Artsana titolare del marchio Chicco ha rimborsato le famiglie dei defunti. Anche se era un subappalto e quindi Artsana non conosceva ne il responsabile del massacro ne le vittime, ha compiuto il bel gesto di risarcire (per quanto misure il valore di un vita in denaro non sia possibile) i familiari di chi ha lavorato a bassissimo costo per lei.

Abbiamo già parlato della rincorsa al prezzo più basso, questo comprende anche la produttività degli operai. Nel passato era in vigore il lavoro a cottimo, cioè un pagamento commisurato alla effettiva produzione. Mi produci 10 cappotti ti pago 100 euro. Oppure era visto anche al contrario, ti pago 100 euro al giorno ma tu lavori finché non hai prodotto 10 cappotti. Per molti lavorare con questo contratto era una condanna che costringeva a lavorare moltissime ore al giorno compreso il sabato e la domenica. Questo tipo di contratti ora è fortunatamente abolito come contratto riferito ad una persona. Rimane in vigore il pagamento a pezzi come contratto tra due ditte. Con il risultato che  chi prende il lavoro dovrà trattare il proprio dipendente come un lavoratore a cottimo pena il fallimento.

 

IL LAVORO MINORILE

 

Il lettore del futuro si immagina tutti i lavoratori adulti con laurea quindi con almeno 23 anni. Niente di più sbagliato per il 2008. Bambini di età inferiore anche ai 10 anni sono a volte l'unica fonte di sostentamento per la famiglia. Molti lavorano nelle discariche delle grosse città. Mosca nel 2008 è la città più costosa del mondo. Però c'è chi ci vive con 300 dollari al mese. Come è possibile? Basta vivere in una catapecchia in condivisione con altri poveri e fare la spesa in negozi per poveri. Notizia del 10 settembre 2008, signora pubblica un articolo, come vivere a Londra con

una sterlina al giorno. Lei lo ha fatto per un anno. Andando sempre ad usare i buoni sconto trovati nei giornali al parco, comprando il cibo fresco nei panifici la sera poco prima della chiusura quando il cibo avanzato sta per diventare un rifiuto  e così via.

Sembra difficile, ma c'è chi ha fatto meglio. A New York (e non solo) ci sono i cosiddetti freegan che mangiano cibo già buttato via come protesta contro gli sprechi.

In questa situazione di sprechi, povertà e lotta al risparmio molto spesso sono i più deboli ad andarci di mezzo. E se a New York dai rifiuti si recupera cibo in quantità, nei paesi più poveri si possono recuperare lattine, scatolame, filo elettrico e quant'altro da vendere al ferrivecchi. Il Sudamerica è la zona che viene in mente più facilmente, ma anche l'Africa, e l'Asia hanno le loro discariche brulicanti di bambini.

Si è cercato di portare l'attenzione del mondo sui bambini schiavi lavoratori mediante i palloni di calcio in cuoio cucito a mano. Però come sempre è difficile fare il bene, per alcune famiglie il bambino che cuce i palloni è l'unica fonte di reddito. E' quindi opportuno valutare bene.

Quindi nel terzo millennio la schiavitù esiste sotto nuove forme occulte, lontano dai riflettori, lontano dalle coscienze. In qualche caso le schiave “lavorano” nelle nostre strade per concedere piaceri sessuali extraconiugali a pagamento. L'origine è molto spesso l'Africa o l'Europa dell'est. In molti casi queste vittime sono presenti in maniera irregolare sul territorio italiano ed i documenti sono stati ritirati da chi ha organizzato il viaggio spesso con false promesse di un lavoro onesto e regolare. In alcuni casi al centro di questi traffici di esseri umani sono ancora minori

 

ULTIMO CAPITOLO QUANDO QUESTO LIBRO SARA' INUTILE

 

LA VITA AL TEMPO DEL DENARO E LA VITA LIBERI DALL'AVIDITA'

 

Il denaro non sparirà di colpo. Alle soglie del terzo millennio, le più grandi transazioni avvenivano in modo virtuale. Ad un privato lo stipendio1 era versato direttamente sul conto corrente della banca di cui si serviva, le sue spese principali mediante il cosiddetto denaro di plastica (bancomat o carta di credito), che permettevano pagamenti senza l'uso di monete e e banconote erano addebitate sul medesimo conto corrente. Le ditte ricevevano ed emettevano fatture, che non erano altro che richieste di pagamento di beni o servizi, ed in genere a fine mese le banche registravano i movimenti.  E' quindi destinato a sparire il denaro tangibile prima e non assieme di quello virtuale.

Le maggiori resistenze a che ciò avvenga, arrivano dalle persone disoneste. A sostegno di questa affermazione basta il fatto che avere i movimenti di denaro registrati non è un problema per la gente onesta. Il denaro tangibile permette movimenti illegali senza lasciare traccia. Quindi malavita e politici corrotti sono il principale ostacolo alla scomparsa del denaro tangibile. E' carino qui ricordare una vignetta satirica: un signore si presenta da un ministro per consegnare una valigia piena di denaro “non è un miliardo, solo 980 milioni perché di più non ci stavano” ed il ministro replica “valuta pesante, riforma prioritaria”. Per il lettore del futuro spieghiamo che alcuni governi (es. Francia) dopo un periodo inflazionistico in cui la moneta perdeva valore si sono trovati a dover stampare un enorme numero di banconote, per cui hanno deciso di dividere per mille l'unità di conto per poter avere numeri più bassi e conti più semplici durante le normali transazioni economiche (es. usare una solo moneta per pagare un caffè invece di usare 10 banconote)

Analizzeremo ora le differenze nei comportamenti prima e dopo il denaro.

Lo scrittore per il futuro formula obbligatoriamente delle ipotesi, che riguardano soprattutto un mondo senza avidità.

 

AL TEMPO DEL DENARO

 

Il denaro creava differenti classi sociali in base alla quantità di denaro posseduta, con evidenti grosse tensioni tra i cosiddetti capitalisti che accumulavano denaro e comunisti che dividevano i beni. Non è esattamente così netta la distinzione e vi sono molte persone che si trovano in un punto imprecisato tra i due estremi, ma semplificare è una scelta dello scrittore.

Alla mattina ci si sveglia e comincia la battaglia del denaro. Finché frequenti la scuola è un problema che dovrebbe essere sulle spalle dei genitori. Anche se già il tipo di scuola ed i livello dipende anche dalle possibilità economiche della famiglia. Poi finita la scuola bisogna cercare un lavoro. L'ideale è  qualcosa per cui si ha passione e preparazione. Ma spesso è più facile trovare lavoro tramite conoscenze e raccomandazioni. E nei concorsi per i posti pubblici (al servizio dello stato) la presenza di trucchi e certificazioni di studio false è cosa accertata. Basta avere denaro e qualcuno ti dà una certificazione di scuola superiore o di laurea.

La meritocrazia funziona molto limitatamente. Le donne sono in genere considerate meno degli uomini anche con pari requisiti. Per essere considerate uguali devono valere il doppio, e secondo le medie scolastiche  non sembra molto difficile. Mediamente le donne hanno voti più alti, anche se per onor del vero se c'è un genietto in classe è quasi sempre maschio.

In politica c'è bisogno del ministero delle pari opportunità, che combatte contro il maschilismo latente. Il colore della pelle e la cittadinanza creano privilegi e pregiudizi.

Il denaro concentrabile e concentrato è fonte di attività criminosa per accaparrarsi il potere che ne deriva senza averselo guadagnato. Per il lettore del futuro consiglio di guardarsi i film sulle grandi rapine, in cui si vede l'ingegnosità dei ladri per aggirare i sistemi di protezione del denaro.

 

DOPO LA MORTE DELL'AVIDITA'

 

Forse l'avidità non morirà mai. Ma chiedo al lettore di accettare questa semplificazione, cioè che si ridurrà quantomeno drasticamente, lasciando più posto ad una sana ambizione e sete di conoscenza. Se (come lo scrittore spera e cerca di promuovere) l'avidità scomparirà rimarranno comunque molti stimoli per gli esseri umani. Nel telefilm startrek nella serie Next generation ambientata nel 23° secolo, il primo ufficiale William Riker spiega ad un terrestre del 20° secolo che è caduto in disuso l'uso del denaro e che la conoscenza e l'esplorazione sono gli stimoli primari degli esseri umani. Questo mi salva dall'enorme responsabilità di aver teorizzato per primo un futuro senza avidità.

 

I CAMBIAMENTI SOCIALI

 

L'ALIMENTAZIONE

 

Dopo il 2200 è caduta in disuso l'abitudine di mangiare carne. Questa è la più grande rivoluzione ed è nata come scelta di civiltà. Per “produrre carne” bisogna dare da mangiare vegetali. Anche se non possediamo il rumine è comunque più efficiente mangiare direttamente i vegetali.

 

All'inizio del 3° millennio la balena era a rischio di estinzione ed il sovrapescare metteva a rischio l'equilibrio biologico marino

 

LA RICERCA SCIENTIFICA

 

LA RICADUTA NELLA SOCIETA' DI UNA MEDICINA DI ALTISSIMO LIVELLO

 

La mortalità infantile scenderà drasticamente, sia grazie alle diagnosi prenatale sia all'analisi genetica che potrà prevenire ogni fastidio. La percentuale di allergici è in crescita, la medicina permette di avere una vita di buona qualità,  ma sarà possibile eliminarla alla base con un intervento genetico. I problemi etici di origine medica nel futuro saranno molto differenti dagli attuali.  I diversamente abili saranno integrati

 

LE ISTITUZIONI EDUCATIVE

 

 

 

 

 

EPILOGO

 

Ricordo la prima volta che festeggiammo “il giorno in cui i soldi morirono”. Avevo 10 anni, ed erano passati 10 anni dalla festa precedente, mio padre mi spiegò che si ricordavano molte cose, e per non dimenticarne nessuna si era deciso di festeggiare alcuni eventi solo ogni dieci anni, ma in maniera più solenne.

Per questa festa era tradizione scrivere un opera teatrale, in genere era scritta a quattro mani dal Servitore Supremo1 e da uno scrittore da lui scelto. In genere nella trama si inscenava qualche episodio della barbarie, sia quando l'inutilità della guerra era evidente sia quando era necessario usare un ottima dialettica per esplicitare gli indubbi vantaggi della vita vissuta a servizio degli altri.

Ricordo molto bene la scena del ricco che non riesce a prendere sonno e continua ad alzarsi a controllare se porte e finestre sono chiuse ed a sognare ladri e nemici che cospirano contro di lui. E si sveglia alla mattina che è uno straccio. Mentre il povero contadino torna a casa stanco e felice, ha pochissimo ed è felice perché è soddisfatto di se stesso. Prende sonno subito e sogna di aiutare un amico e cenare in seguito con lui. E' per questo che probabilmente tutti rispettiamo la regola non scritta di dedicare almeno un paio di settimane all'anno al lavoro dei campi, mentre mio padre tiene con orgoglio un piccolo orto.

 

Ogni riferimento a persone e fatti avvenuti dopo il 2008 è ovviamente incidentale per le persone e casuale per i fatti. Lo scrittore pur avendo letto i alcuni trai i migliori libri di fantascienza (ciclo delle fondazioni di Asimov2) sulla previsione del futuro delle grandi masse mediante modelli matematici, non si ritiene (per ora)  in grado di dare per certa nessuna previsione. Di Hari Seldon3 e Yugo Amaril4 ne esistono solo uno.

 

COME FARE PER AVVICINARE IL GIORNO DELLA MORTE DELL'AVIDITA'

 

Di seguito l'autore elenca alcuni metodi possibili per liberarsi dai controllori dei consumatori e per diffondere la cultura della solidarietà illuminata

 

 

VERSIONI FUTURE DI QUESTO LIBRO

 

Nonostante l'aiuto di numerosi esperti qualche errore, imprecisione o lacuna è certamente possibile, quindi è intenzione dell'autore lasciare la possibilità ai lettori di contattarlo. Sicuramente le migliorie degne di nota verranno inserite nel testo e pubblicate on line. Se non vedete pubblicata la vostra proposta di miglioria, potete provare a corrompere lo scrittore, ma se come probabile non ottenete soddisfazione potete in virtù della licenza libera inserire ogni e qualsiasi modifica, e pubblicare  per conto vostro ricordandovi di assumerne la paternità. Le proposte di migliorie dovranno essere redatte possibilmente in italiano o inglese.

 

VERSIONI IN ALTRE LINGUE

 

L'autore ha intenzione di redigere da solo la versione inglese, ma accoglie volentieri offerte di traduzione soprattutto per spagnolo e cinese, data la diffusione di queste due lingue ma ogni offerta verrà apprezzata.

 

LIMITI CONOSCIUTI DEL DENARO

 

 

Denaro

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Valute di diverse Paesi

Il denaro è uno strumento economico, che può assumere le funzioni di:

Il denaro è uno dei principali argomenti studiati in economia.

Storicamente sono state elaborate molte teorie sulla combinazione di queste quattro funzioni; alcune fra queste affermavano che vi fosse la necessità di una loro migliore precisazione e che una sola unità sarebbe stata insufficiente a trattarle tutte.

Indice

 

Prima del denaro [modifica]

Prima dell'introduzione del denaro, l'unico modo per scambiare delle merci era il baratto, ovvero lo scambio diretto di beni contro beni. Il baratto, però, era una modalità sì semplice, ma soggetta a diversi problemi, uno dei quali era costituito dai vincoli di tempo.

Chi avesse voluto scambiare merci di tipologie assai diverse, infatti, avrebbe potuto farlo solo quando entrambe le merci fossero state disponibili nello stesso tempo e nello stesso spazio. Ad esempio, un baratto di arance contro grano, posti i diversi tempi stagionali di maturazione e dunque di reperibilità, era impossibile, o quantomeno sconsigliabile.

Nel tempo, dal baratto diretto si passò dunque al baratto mediato, attraverso l'uso di una terza merce, di carattere guarentigio, la quale potesse fungere da "valore-ponte". Questo consentiva non solo di poter ampliare la possibilità di scambio oltre la contemporaneità di reperimento, ma anche di effettuare scambi indiretti. Questa "merce terza" fu nel mondo occidentale ben presto individuata in lavorazioni ben definite di alcuni metalli, il più noto dei quali è l'oro.

Con l'oro, per fare un caso concreto, era possibile vendere i maiali nel momento migliore, ricevendo in cambio delle monete. Era poi possibile riutilizzare lo stesso oro per comprare il grano quando fosse in maturazione.

L'introduzione del denaro aveva reso tutti i prodotti più facilmente scambiabili.

Curiosità [modifica]

Nella Firenze del XIV secolo il denaro aveva un valore ben preciso. Infatti valeva la dodicesima parte del soldo e la duecentoquarantesima parte della lira.

Merci di scambio [modifica]

I primi casi di denaro furono oggetti che risultavano utili per il loro valore intrinseco. Ciò era noto come merce di scambio ed includeva qualsiasi prodotto di larga diffusione con un proprio valore; esempi sono stati il bestiame, delle conchiglie rare o i denti di balena.

Anche nei paesi sviluppati, in assenza di altri tipi di denaro, le persone hanno occasionalmente utilizzato come denaro delle merci come il tabacco. L'ultima volta che questo è avvenuto ultimamente su larga scala è stato immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, con l'uso comune di sigarette come merce di scambio.

Una volta che una merce viene usata come denaro, essa acquisisce un valore che è spesso lievemente differente dal suo valore intrinseco. Il fatto di poter essere utilizzata come denaro aggiunge utilità alla merce, aumentandone, quindi, il valore. Questa utilità aggiuntiva dipende da aspetti sociali ed è influenzata dall'uso che del denaro se ne fa in quella società. Di conseguenza, sebbene le merci di scambio siano reali, il loro valore non è fisso. Un primo esempio è dato dall'oro, che ha acquisito un valore differente in differenti popolazioni, ma in nessuna è stato tanto valorizzato quanto in quelle che lo hanno utilizzato come denaro. Le fluttuazioni del valore di una merce di scambio dipendono molto dalla domanda e dall'offerta corrente e stimata: ad esempio, l'approssimarsi all'esaurimento di una miniera d'oro fa sì che il valore aumenti in vista della prossima riduzione dell'offerta.

Il denaro può essere qualsiasi cosa che le parti considerino scambiabile, ma la praticità delle merci varia notevolmente. Caratteristiche desiderabili per il denaro includono l'essere immagazzinabile per lunghi periodi, avere volumi ridotti per poter essere facilmente trasportato ed essere di difficile reperibilità, in modo da non essere reperibile al di fuori delle attività commerciali. Ancora una volta, la domanda e l'offerta giocano un ruolo chiave nella determinazione del valore. Se un governo stampa più banconote, esso incrementa l'offerta senza un corrispondente incremento del valore. Quindi, il denaro vale meno di prima dell'emissione delle nuove banconote.

Per questi motivi, metalli come oro ed argento sono stati spesso utilizzati come merce di scambio. Comunque, per migliorarne le caratteristiche meccaniche e la lavorabilità, questi metalli sono spesso utilizzati in leghe con metalli meno pregiati, rendendone il valore variabile.

Monetazione standard [modifica]

Il diaspro nero, comunemente chiamato "pietra di paragone", è uno delle principali forme cristalline della silice. L'uso del diaspro nero è ciò che ha aperto la strada al metallo come merce di scambio e moneta. Su di una pietra di paragone può essere verificata la purezza di qualsiasi metallo tenero confrontando il colore delle tracce che si formano strofinandovelo sopra, permettendo di risalire rapidamente al contenuto in metallo prezioso. L'oro è un metallo tenero, che è anche difficile da trovare, denso e conservabile. Per questi motivi, l'oro come denaro si diffuse rapidamente dall'Asia Minore, dove venne inizialmente utilizzato, al mondo intero.

L'utilizzo di questo sistema richiede di effettuare diversi passi e qualche conto. La pietra di paragone permette di stimare la quantità di oro in una lega, che deve essere poi moltiplicato per il peso del pezzo di metallo per trovare la quantità di metallo prezioso contenuto.

Per semplificare questo processo venne introdotto il concetto di monetazione standard. Il titolo delle leghe era prefissato, come il peso delle monete coniate, in modo tale che conoscendo l'origine della moneta non era richiesta l'utilizzo di pietre di paragone. Le monete erano tipicamente coniate dai governi con procedimenti rigorosamente protetti e poi marcati con simboli che garantivano il peso ed il valore del metallo.

Sebbene l'argento e l'oro fossero i metalli comunemente usati per coniare monete, non mancò l'utilizzo anche di altri metalli. All'inizio del XVII secolo, la Svezia si trovò in carenza di metalli preziosi e così produsse "piastre" che erano grosse lastre di rame di circa 50 cm di lato, che riportavano l'indicazione del loro valore. La scarsa maneggevolezza di queste piastre contribuì indubbiamente a far sì che la Svezia fosse il primo paese europeo ad emettere banconote nel 1661.

Denaro convertibile [modifica]

Il sistema delle merci di scambio in molti casi è evoluto in un sistema di denaro convertibile. In questo sistema il denaro di per sé non ha alcun valore intrinseco, ma può essere convertito in merci che lo hanno. Valute cartacee e monete di metallo non prezioso erano coperte dalla promessa di un governo o di una banca di trasformarlo in una determinata quantità di metallo prezioso, come l'argento. Ad esempio, da qui deriva il termine "British Pound", che era una un'unità monetaria garantita da una libbra ("pound") di argento al 92.5% ("sterling silver"), da cui la valuta "Pound Sterling" (in italiano chiamata lira sterlina).

Per buona parte del XIX e XX secolo, molte valute furono basate su denaro convertibile grazie all'uso del gold standard.

Denaro a corso legale [modifica]

Il denaro a corso legale è quel denaro non coperto da riserve di altri materiali. Al denaro viene dato un valore grazie al fatto che esiste un'autorità (ad esempio un governo) che agisce come se ne avesse. Se un'organizzazione abbastanza grande emette, usa ed accetta qualcosa come pagamento per fatture o tasse, automaticamente quel qualcosa acquisisce valore, dato che è riconosciuto come mezzo di scambio.

I governi nel tempo sono a volte passati a forme di denaro a corso legale in periodi di bisogno (come, ad esempio, durante delle guerre), sospendendo il servizio da loro offerto di cambio del denaro in oro (o qualsiasi altra cosa il denaro rappresentasse), con effetti sul potere d'acquisto generalmente inferiori a quanto ci si potesse aspettare. Analogamente, anche una riduzione del rapporto di cambio tra moneta ed oro aveva in genere meno effetto del previsto sul potere d'acquisto. Gli Stati Uniti passarono definitivamente al denaro a corso legale nel 1971. Dato che anche le altre valute erano riferite al dollaro statunitense, vi fu automaticamente una moltiplicazione dei paesi che si ritrovarono ad adottare il corso legale.

Denaro a credito [modifica]

Il denaro a credito spesso esiste in parallelo ad altre forme di denaro, come quello a corso legale o alle merci di scambio, e dal punto di vista dell'utente è indistinguibile da queste. Molto del denaro del mondo occidentale è denaro a credito derivato da valute nazionali a corso legale. Il denaro a credito tende a presentarsi come sottoprodotto della richiesta e del prestito di denaro, come mostrato nell'esempio che segue.

Immaginiamo di aver depositato una certa quantità di monete d'oro nel forziere di una banca. La banca può prestare le monete ad una seconda persona sulla base della promessa di ripagare le stesse monete con un extra ad una certa data. La seconda persona può nel frattempo utilizzare le monete come denaro. Questo mentre noi continuiamo a possederle ed utilizzarle, potendo passarne la proprietà ad una terza persona con una richiesta di trasferimento sul conto di quest'ultimo. In quest'esempio è come se vi fosse nuovo denaro creato durante il prestito, in modo tale da permettere a più parti di usare le stesse monete allo stesso tempo. Questo discorso si può estendere ad un numero a piacere di nuove parti che possono richiedere e ricevere denaro in prestito, ma per ciascun utente aggiuntivo deve esserci una promessa di restituzione delle monete. L'extra costo previsto nel rimborso, oltre a rappresentare un margine per l'operatore finanziario, serve per dare stabilità al processo, assorbendo eventuali crediti non esigibili. Altro elemento di stabilità è il rapporto tra depositi e prestiti, fissato per ciascuna nazione dalla banca centrale.

1Mario Cuminetti 1932 Albino (BG) 1995 Milano fu sacerdote cattolico, rappresentò una voce del dissenso cattolico ed una frase che a lui fu molto cara è “ecclesia semper reformanda” la chiesa deve riformarsi di continuo

1John F.Kennedy (1917-1963) presidente degli Stati Uniti D'America dal  1961 al 1963

2Dopo il fallito tentativo della Società delle Nazioni, l'Organizzazione delle Nazioni Unite cercava di prevenire o risolvere i conflitti tra nazioni

3 prodotto interno lordo, che è la somma dei fatturati di una nazione

1Mohandas K.Gandhi (1870 1948) teorizzò ed applico la ahimsa (nonviolenza) per la difesa dei diritti umani, prima in Sudafrica e poi in India dove ottenne lo Swaraj (autogoverno) . Disobbedienza civile e  resistenza passiva sarebbero parole scialbe senza la sua opera.

2Notizia diffusa nell'agosto 2008 da radio24 il sole ventiquattro ore

3Nota per il lettore del futuro, l'euro è la moneta usata nel paese dello scrittore durante la stesura del libro

1Se possiedi molto denaro e chiedi denaro è perché pensi di usarlo per ricavarne ancora di più, quindi sarai facilmente in grado di rendere il prestito più l'interesse. Se sei molto bisognoso ,esempio classico,  vuoi comprare la casa, dovevi firmare un contratto che diceva che la casa non era tua fino a quando non avevi restituito il debito e pagato gli interessi

2Si chiama banca l'istituto che presta denaro per interesse

3Un mutuo è un  grosso prestito per l'acquisto di un bene, il più diffuso riguarda la prima casa

4Prima che in Europa si introducesse l'euro come moneta unica, venne usata l'unità arbitraria di conto ECU (european count unit) con una funzione simile, anche se è esistita in modo solo virtuale

5La lira era l'unità di conto monetaria prima dell'euro

6Non esistendo fisicamente gli ECU un bancario avrebbe obiettato che era impossibile proporre un pagamento in ECU, un bancario corretto probabilmente direbbe che sarebbe bastato calcolare a quanti ECU corrispondevano le lire depositate al momento di effettuare il pagamento, spostare gli ECU sul conto della banca e riconvertire il conto in lire

1In questo contesto è un associazione per determinare i prezzi in regime di oligopolio

2Nota rivista di difesa dei consumatori

1L'utile è il denaro che rimane dopo avere tolto tutte le spese

1Sistemi di pagamento senza toccare il denaro

2La capacità di restituire il prestito, avendo beni o altro a garanzia

1Questa storia è completamente inventata, ma senza un esempio concreto lo scrittore temeva di non sapersi spiegare bene, quindi se non volete passare per matti non cercate Porabonga in Malawi...

2Nota per il lettore del futuro, per non portare con se tutti i soldi posseduti era pratica diffusissima depositarli su un conto corrente, cioè un servizio della banca utilizzato per muovere i soldi anche senza toccarli, la banca poteva usare i soldi di chiunque con il (quasi) solo obbligo di restituirli su richiesta

3Nota per il lettore del futuro, lo scrittore vi capisce benissimo nel vostro probabile stupore quando leggete “segregazione razziale”, siamo tutti di razza umana. Quindi accettate per buono che la distinzione era basata sul colore della pelle.

4per il lettore del futuro, diciamo che questo imperatore azteco ucciso dalla sete altrui di conquista, si vendica provocando disturbi gastrici con l'aiuto di vari batteri

1Libri memorabili di Don Milani, “lettera ad una professoressa”, “lettera ai cappellani militari” “esperienze pastorali”, la sua miglior biografia è probabilmente quella di Neera Fallaci “Dalla parte dell'ultimo”

1Caro lettore del futuro, mi vergogno un po' a spiegare quanto eravamo divisi. Il primo mondo comprendeva le nazioni sviluppate, il secondo mondo i paesi in via di sviluppo, il terzo mondo i paesi poveri e qualcuno aggiungeva anche il quarto mondo paesi in via di sottosviluppo, dove per guerre di varia origine la situazione peggiorava

1Una lobby è un gruppo con un interesse comune, ad esempio i venditori di acqua in bottiglia che usano l'acqua in concessione governativa pagandola pochissimo hanno persone inserite nelle commissioni governative per controllare che non cambi mai il prezzo della concessione

1Il denaro dato in cambio della prestazione d'opera lavorativa

1Nel 23° secolo le città erano rimaste solo come denominazione, ma ognuna al suo interno aveva diverse comunità il cui capo aveva il titolo di Servitore Supremo, che nessuno osava abbreviare

2Il più famoso ciclo di fantascienza del suo autore più famoso, scrisse circa 500 libri

3Personaggio bibliografico creatore della psicostoria nel ciclo delle fondazioni di Isaac Asimov

4Primo aiutante di Hari Seldon, personaggi citati per la gioia dei fan di Asimov